Quando l’attività cresce, prima o poi arriva la domanda: e se supero gli 85.000 euro? È una bella preoccupazione da avere, ma va gestita per tempo. Le regole oggi prevedono due soglie diverse, con effetti molto diversi, e la Manovra 2027 in discussione in Parlamento sta per cambiarle. Vediamo cosa vale adesso e cosa potrebbe valere dal prossimo anno.

Come si conta la soglia

Il limite riguarda i ricavi e compensi incassati nell’anno, non quelli fatturati: nel forfettario vale il principio di cassa. Una fattura emessa a dicembre e pagata a gennaio conta per l’anno nuovo.

Le regole del 2026: due soglie, non una

La prima soglia è quella degli 85.000 euro. Se nel 2026 incassi una cifra compresa tra 85.001 e 100.000 euro, resti forfettario fino al 31 dicembre e passi al regime ordinario dal 1° gennaio 2027. Hai quindi qualche mese per organizzarti.

La seconda soglia è quella dei 100.000 euro, ed è molto più severa. Se la superi, esci dal regime già nell’anno in corso: l’IVA si applica a partire dalla fattura che fa superare il limite e, secondo i chiarimenti dell’Agenzia delle Entrate, il reddito dell’intero anno si calcola con le regole ordinarie. In pratica, niente imposta sostitutiva nemmeno sui mesi precedenti.

Cosa cambia quando esci dal forfettario

Non è necessariamente un dramma: chi ha costi alti o clienti che sono imprese spesso perde meno di quanto teme. Ma il passaggio va preparato, soprattutto nei prezzi.

La Manovra 2027: cosa prevede il disegno di legge

Il disegno di legge di Bilancio approvato dal Governo il 28 ottobre e ora all’esame del Parlamento cambierebbe il quadro dal 2027, separando le imposte sui redditi dall’IVA:

Tradotto: tra 85.000 e 100.000 euro si continuerebbe a pagare l’imposta sostitutiva, ma con la gestione dell’IVA ordinaria, cioè fatture con IVA, liquidazioni e dichiarazione annuale. È una proposta, non ancora una legge: il testo definitivo arriverà con l’approvazione entro fine anno e potrebbe cambiare.

Un esempio con i numeri

Prendiamo una grafica che nel 2026 incassa 92.000 euro.

Per i clienti imprese l’IVA è neutra. Per i clienti privati no: su un lavoro da 1.000 euro, o il prezzo sale a 1.220 euro, o il suo incasso netto scende a circa 820 euro. Ecco perché, se lavori con privati, conviene ragionare sui listini prima di gennaio.

Cosa fare adesso, a fine anno

La soglia non si scopre a consuntivo: si tiene sotto controllo mese per mese. Chi conosce in anticipo i propri numeri decide, chi li scopre a gennaio subisce.

Sei vicino alla soglia o vuoi capire come ti cambierebbe il 2027 con le nuove regole? Facciamo insieme il punto sui tuoi incassi. Contattaci dal sito o scrivici in privato: la prima consulenza è gratuita e senza impegno.