I 7 documenti che ti servono per aprire una Partita IVA

Aprire la Partita IVA è più veloce di quanto pensi: se hai tutto pronto, la pratica si chiude in giornata e il numero viene attribuito subito. Quello che rallenta non è la burocrazia, è scoprire a metà strada che manca un dato.
Ecco cosa serve avere sottomano: documento d’identità valido, tessera sanitaria non scaduta, indirizzo della sede (per i freelance va benissimo la residenza), codice ATECO, casella PEC, canale per la fatturazione elettronica e la delega firmata al professionista.
Due punti in cui si sbaglia più spesso: il codice ATECO, perché da lì dipendono il coefficiente di redditività e quindi le tasse che pagherai ogni anno; e la PEC, che va attivata prima e non dopo, perché è lì che arrivano le comunicazioni dei primi mesi.
Nel nuovo articolo trovi la checklist completa, punto per punto, con i tempi reali e i costi da mettere in conto. Salvalo per quando ti servirà.
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Quanto si paga di tasse con la Partita IVA forfettaria?

Quanto si paga davvero di tasse con la Partita IVA forfettaria?
La prima cosa da sapere è che l’imposta non si calcola sul fatturato. Si applica prima il coefficiente di redditività del tuo codice ATECO (per i consulenti è il 78%, per il commercio al dettaglio il 40%), poi si scalano i contributi previdenziali versati nell’anno. Solo su quello che resta si paga una sola imposta sostitutiva: 15%, oppure 5% se sei una nuova attività e hai i requisiti. Niente IRPEF, niente addizionali, niente IVA in fattura.
Un esempio: su 30.000 euro incassati da una consulente alle prime armi, tra imposta e contributi se ne vanno circa 7.000 euro. Poco più di 23.000 restano in tasca.
Nel nuovo articolo sul sito trovi il calcolo passo passo, i coefficienti per categoria, le scadenze di giugno e novembre e la regola pratica che diamo a tutti i nostri clienti per non trovarsi impreparati al secondo anno.
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Regime forfettario: cos’è e chi può aprirlo nel 2026

Pensi di aprire Partita IVA? Il regime forfettario può farti pagare le tasse con un’aliquota dal 5% (per i primi 5 anni), senza IVA in fattura e con adempimenti ridotti al minimo. Nel nuovo articolo ti spieghiamo chi può accedervi, i requisiti da rispettare e perché conviene partire da subito con il piede giusto. 👇 Link in bio / sul sito