I 7 documenti che ti servono per aprire una Partita IVA

Aprire la Partita IVA è più veloce di quanto pensi: se hai tutto pronto, la pratica si chiude in giornata e il numero viene attribuito subito. Quello che rallenta non è la burocrazia, è scoprire a metà strada che manca un dato.
Ecco cosa serve avere sottomano: documento d’identità valido, tessera sanitaria non scaduta, indirizzo della sede (per i freelance va benissimo la residenza), codice ATECO, casella PEC, canale per la fatturazione elettronica e la delega firmata al professionista.
Due punti in cui si sbaglia più spesso: il codice ATECO, perché da lì dipendono il coefficiente di redditività e quindi le tasse che pagherai ogni anno; e la PEC, che va attivata prima e non dopo, perché è lì che arrivano le comunicazioni dei primi mesi.
Nel nuovo articolo trovi la checklist completa, punto per punto, con i tempi reali e i costi da mettere in conto. Salvalo per quando ti servirà.
Vuoi che ce ne occupiamo noi? Prepariamo la pratica e tu devi solo firmare. Prima consulenza gratuita: scrivici in DM.
Regime forfettario: cos’è e chi può aprirlo nel 2026

Pensi di aprire Partita IVA? Il regime forfettario può farti pagare le tasse con un’aliquota dal 5% (per i primi 5 anni), senza IVA in fattura e con adempimenti ridotti al minimo. Nel nuovo articolo ti spieghiamo chi può accedervi, i requisiti da rispettare e perché conviene partire da subito con il piede giusto. 👇 Link in bio / sul sito
Quanto costa una Partita IVA?

Aprire la Partita IVA: scopri i costi iniziali (pratiche, autorizzazioni, PEC) e le spese di mantenimento più importanti, come i contributi previdenziali e le tasse. Una guida essenziale per pianificare al meglio.